Scarpe da corsa: come sceglierle per l’asfalto e per gli sterrati romagnoli
Ammortizzazione, drop, battistrada e misura: i criteri da guardare prima del marchio, per strada, argini e sentieri collinari.
Non esiste la scarpa migliore in assoluto, esiste quella giusta per il proprio piede, il proprio peso e i terreni su cui si corre. In Romagna si passa facilmente dall’asfalto delle città agli argini dei fiumi e ai sentieri delle colline: vale la pena sapere cosa guardare prima di acquistare.
Strada o sterrato?
Le scarpe da strada hanno suole lisce o poco scolpite e privilegiano ammortizzazione e scorrevolezza. Per argini, carraie e sentieri servono suole con tasselli più marcati, che fanno presa su ghiaia, fango e foglie. Chi alterna i due terreni può orientarsi su modelli «ibridi», con un battistrada intermedio.
I numeri da conoscere
- Drop: la differenza di altezza tra tallone e avampiede. Un cambio brusco di drop va fatto gradualmente.
- Ammortizzazione: più è alta, più la scarpa protegge nelle uscite lunghe; le scarpe più leggere sono pensate per ritmi veloci e distanze brevi.
- Peso: conta soprattutto in gara, meno negli allenamenti quotidiani.
La prova che conta
Le scarpe vanno provate nel pomeriggio, quando il piede è un po’ più gonfio, con le calze da corsa. Tra l’alluce e la punta deve restare circa un dito di spazio. Se possibile, fate qualche passo di corsa in negozio.
Quando cambiarle
L’intersuola perde elasticità con i chilometri: quando la scarpa appare schiacciata, il battistrada è consumato o compaiono fastidi nuovi, è il momento di sostituirla. Tenere nota dei chilometri percorsi aiuta a non arrivarci impreparati.