Autore
Argomento : 36a Classicissima Castel Raniero 11.05.13

Tempus fugit

Postato il
13/05/2013
ora 00:32:13

replica

Stupendo il panorama dalle colline di Faenza, si abbraccia una bella parte della nostra amata Romagna...dico tanto di amare le colline romagnole e c'è un modo per amarle e quindi conoscerle meglio: correrci sopra! A cesenati e riminesi la collina è letteralmente dietro casa, basta uscire fuori e percorrere due passi in salita... Per i ravennati invece è più a portata di mano l'ambiente marino con le sue pinete (magari qualcuno ci racconterà della Ravenna-Cervia off road corsa oggi) e le piatte campagne (tra frutteti, canali e paesini). Anche per i faentini la collina comincia poco fuori casa. E le colline che partono da Celle/Castel Raniero e si estendono verso Brisighella, Zattaglia,passando attraverso il Carnè, verso Casola Valsenio da un versante e San Cassiano dall'altro nobilitandosi come tosco-romagnole sono veramente tra le più belle e varie della Romagna. Fino a pochissimo tempo fa le frequentavo come escursionista enogastronomico o frequentatore di agriturismi, ora sto cominciando a conoscerle anche sotto altri aspetti, e mi entusiasma proprio di approfondire questa conoscenza. Mi inerpico in auto quindi verso Castel Raniero e trovo parcheggi organizzati e traffico ben regolato per evitare ingorghi su spazi limitati, vista la frequentazione della manifestazione. Nell'area stand sotto la chiesa, presso la quale si prendono le iscrizioni alla corsa, già suona un gruppo musicale mentre tutte le strade e le stradine sono percorse in lungo e in largo da camminatori e podisti in riscaldamento. C'è anche un raduno di scooteristi su Vespa. Alla partenza trovo l'amico Massimo della Lamone che mi aveva decantato la bellezza dei luoghi e della manifestazione, poi tra i volti noti scorgo la coppia Savini&Borghini e la Nanu. E si vede anche Monteruccioli! Lo vedo salutare amici e conoscenti, dicono stia per riprendere gli allenamenti...Un in bocca al lupo, lo aspettiamo tutti presto su queste strade! E finalmente faccio la conoscenza del Podista Puritano...Si sente orgoglioso di correre in casa, e fa anche bene, da queste colline si domina buona parte della Romagna... Spero vorrà condividere con i lettori del Forum qualche esperienza legata alla Grande Corsa, i 100 km del Passatore. Purtroppo non riesco a vedere Nicola, chissà se avrà partecipato. Dopo la punzonatura finalmente si parte, subito in salita. E subito, ma anche durante e poi dopo sento che questa è una "sana", sostanziosa fatica. Alle salite si susseguono le discese, e una corsa in queste condizioni dove la salita significa immediatamente (e senza tante metafore) sforzo e sudore puro trasmette il senso di una scalata, di un'ascensione verso una vetta, con le sue tappe che preludono alla meta finale. La giornata si è fatta eccezionale, il cielo a squarci azzurrissimo, il sole picchia senza afa, i passaggi all'ombra della vegetazione freschi e ritempranti... Poco dopo il km 2 si passa accanto alla Berta che con i suoi Solano ed Olmatello è rinomata anche fuori Romagna. Questa la prima pietra miliare della corsa Poi cominciano i primi bei tratti in discesa dove mi diverto ad aumentare il passo quasi mollando le gambe...Magari devo prestare attenzione a qualche punto sconnesso. Il mio punto di riferimento è l'amico della Lamone che trotta più velocemente, ma cerco di non perderlo di vista. Mentre il primo gruppone è abbondantemente avanti, cerco di stare a ridosso del secondo. Nella seconda parte del percorso ecco uno dei punti di ristoro fornito di ciambellone e vino! Magari ad un trail ci sarebbe stato anche da fermarsi e provarne una tranquilla degustazione !! Poi con un podista concorrente viene a crearsi una curiosa situazione di "tira e molla": regolare e continuo, mi stacca sulle salite, poi lo recupero e lo sorpasso sulle discese, e ancora mi riprende sulle salite. Ma negli ultimi 2 km riesco a riprenderlo proprio in salita. L'amico della Lamone resta sempre davanti ma almeno lo vedo non lontanissimo! Gli 11 km dichiarati della corsa si rivelano essere con un duecento metri aggiuntivi che alla fine pesano assai, ma scorgere il traguardo situato tra le colline di partenze reca un certo conforto al cuore che pompa impazzito... E proprio sotto il traguardo appena varcato vado a ristorarmi con tè e ottima ciambella, ora sì indispensabile ed essenziale per il recupeto. Il premio di partecipazione è una bottiglia di vino locale, purtroppo ahimè non rosso che qui in queste zone come già detto tuona...oltre a dei succhi di frutta Yoga. Prima di ripartire mi rigodo un pò il panorama, faccio qualche stretching con sottofondo blues-rock che mi pare la musica che meglio si addice a questo tipo di gare, tra poesia dei luoghi e la sfida continua della salita, dove il fisico ingaggia ad ogni passo la propria lotta alla legge di gravità. E per qualche intenso istante si smarrisce il senso del tempo oggettivo. Tempus fugit

Nicola

Postato il
13/05/2013
ora 13:36:52

replica

Ciao Tempus !
C'ero ma non ti ho visto !
Comunque mi ritrovo pienamente nel tuo racconto....bellissimo percorso e la fatica è stata ricompensata da una bella dose di divertimento !
Non sono abituato a correre coi saliscendi....penso proprio che ci tornerò per allenarmi in quel di Castel Raniero. 

stefano c.

Postato il
13/05/2013
ora 18:51:55

replica

Veramente un bel percorso e accidenti quante ville di lusso, mi sono divertito anche se poi alla ra-mi.ma. gli 11km che volevo fare lentamente (nn ho resistito e le salite le ho tirate) si son fatti sentire, ma ne è valsa la pena. sapete x caso dove mettono le foto ho visto almeno 2 che scattavano sul percorso. 

Tempus fugit

Postato il
13/05/2013
ora 23:51:52

replica

Stefano forse è la prima volta che lasci qui un messaggio, complimenti per le corse una attaccata all'altra! Ti prepari spesso ad una corsa correndone una il giorno prima? Altro caso è quello di runners che fanno lo scarico dopo una gara impegnativa correndone una meno importante subito il giorno dopo... E Nicola hai ragione, anche se l'affollamento alla gara non era come quello della maratona di NY effettivamente era difficile vedersi tutti in faccia! Alla prossima...

stefano c.

Postato il
14/05/2013
ora 18:21:24

replica

 dipende, può capitare, però come nel caso di castelraniero cioè un percorso collinare panoramico da godere e poi il giorno dopo in pineta e a fine corsa l'entrata alle terme che era nel pacco gara, uno sballo, veramente un fine settimana coi fiocchi! Quindi solo nel caso nn riesca proprio a rinunciare alla bellezza della gara! alla prox, domenica c'è la podistica al parco urbano di forlì organizzata dalla mia società

Podista puritano

Postato il
16/05/2013
ora 15:05:00

replica


La Grande Gara raccontata perde tutto il suo fascino....

E' necessario viverla in prima persona per tutti i 100km

dal primo in centro storico a Firenze all'ultimo in Corso

Matteotti a Faenza.

Saluti
Letto n. 18257
volte
replica
Replica

nuovo post
Nuovo