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Argomento : Corri Pietro, corri per noi!

Panta Rei

Postato il
21/03/2013
ora 13:43:02

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...Ŕ passato poco tempo da quando sul nostro forum abbiamo citato l'esempio di Pietro Mennea, e proprio poco fa ho appreso la notizia che Ŕ morto. Dalla cronaca pare stesse lottando da tempo con un male terribile. Vi confesso che sono molto triste! Con tutti voi e con lui condivido la fatica della nostra passione, ma anche la gioia dei risultati piccoli o grandi che siano! Il sottile dispiacere che proviamo quando abbandoniamo un letto caldo la domenica mattina per ritrovarci di lý a poco a percorrere in solitudine un lungo da 30 km, con il corpo e la mente avvolti nella speranza del miglioramento continuo. La nostra passione Ŕ fatta di momenti di grande gioia ma anche di grandi sacrifici. Ecco, adesso abbiamo un nuovo allenatore che ci spingerÓ a fare di meglio - perchŔ di meglio si pu˛ fare - e a stringere i denti gettando il nostro cuore oltre l'ostacolo - perchŔ si pu˛ fare - quando le gambe saranno dolenti, quando il corpo vorrebbe disperatamente fermarsi; Pietro sarÓ li al nostro fianco che se da un lato ci capirÓ dall'altro non sarÓ pietoso con noi....il tragurado Ŕ dietro la curva!!! Ciao Pietro, corri, corri ancora, corri per noi!

Dexter

Postato il
21/03/2013
ora 20:23:08

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Sembra impossibile che certe cose arrivino a toccare anche degli uomini fuori dal comune come la Freccia Del Sud
Ciao Pietro e grazie per quello che hai dato all'atletica.

ThoMas sacrato

Postato il
22/03/2013
ora 21:26:35

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Pietro eri una sorta di autistico, non fraternizzavi molto ed anche per questo non risultavi granche' simpatico.
Se fosse esistita una forma di 'doping mentale' saresti sicuramente ai controlli saresti risultato il piu' 'positivo' di tutti.

Vivevi solo per l'Atletica, non avevi altri interessi, ed avevi in testa solo un'idea: faticare faticare e faticare... per vincere.
Da dove ti scaturisse questa ferrea determinazione, sinceramente non lo so, ma eri una persona semplice, cresciuta in un quartiere povero... chissa'... forse e' bastato che qualche balordo ti prendesse in giro, per accendere in te quel fuoco che poi e' diventato Olimpico.

Probabilmente non avevi detto in giro della tua malattia perche' contavi di potercela raccontare come un'ennesima vittoria.Una delle tante.

Se non e' stato cosi', e' solo perche' a volte la sola volonta' non basta, serve anche un pizzico di fortuna.

Ciao Pietro, grazie per tutte le emozioni che mi hai dato e che non potro' mai contraccambiare.

ThoMas sacrato

Postato il
23/03/2013
ora 21:33:05

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Ah, comunque una piccola rettifica sulla foto in home page:quella gara non e' quella del 19:72 (record del mondo imbattuto per 17 anni, tutt'ora record europeo dopo 34 anni!)ma l'oro olimpico di Mosca '80 dove un Mennea quasi a fine carriera, praticamente ultimo al termine della curva ed in ottava corsia, rimonto' tutti ed ando' a vincere di due soli centesimi sul britannico Wells.
Nei 200 aveva una seconda parte esplosiva, proprio perche' era
allenato piu' degli altri a resistere alla fatica.

Me ne sono accorto per un semplice particolare: se fosse stata la gara del record, all'arrivo, con quella angolazione, si sarebbe visto solo lui!

:-)
Saluti

Carlo

Postato il
24/03/2013
ora 12:25:43

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Giusto!
Tolta la didascalia e corretto il testo in calce all'immagine della home page.
Letto n. 36212
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