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Argomento : Postura, plantari, infortuni!

Dexter

Postato il
10/11/2012
ora 15:13:01

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Apro questo topic perchè penso che l'argomento meriti di essere meglio analizzato e perchè forse grazie a qualche ulteriore chiarimento, la vita agonistica di qualche podista potrà essere allungata.
Rispondo subito a Thomas, dicendogli, con tutto il rispetto, che purtroppo su questo argomento è poco "ferrato"!
Lasciatelo dire da uno che ha passato un anno tra medici ortopedici e ambulatori!
Dunque, partiamo subito col dire che la medicina ortopedica, a pensiero di noi comuni mortali dovrebbe essere come la matematica, cioè che 2+2 fa 4!
NO INVECE! Stessi esami e risonanze, andavo da uno specialista e mi diceva una cosa, andavo da un'altro e me ne diceva un'altra!
Ognuno proponendomi un certo tipo di trattamenento, indirizzandomi da quello o quell'altro!
Dopo qualche tempo, ho cominciato a subdorare che specialisti e centri fisioterapici siano "legati a doppio filo"!
Sembra impossibile ma è così! E sto parlando di "luminari" della serie "buongiorno, si stenda, 150 euro"!
Riguardo alla modifica della postura sei proprio fuori strada!
Anzi, modificando di tanto in tanto il modo di camminare e correre
E' UTILISSIMO!!! Per il semplice fatto che usando i plantari e correndo alternando scarpe differenti, metti sotto usura ogni volta delle parti del corpo differenti, alternando così il consumo delle cartilagini e delle articolazioni in maniera più "distribuita"!
La storiella che è dannoso modificare il modo di scaricare a terra è una chiacchera da bar!
IL 90% DELLE VOLTE CHE CI SI FA MALE E' PERCHE' SI CORRE MALE! QUESTO BISOGNA CAPIRLO!!!
I dottoroni che hanno a che fare con gli amatori, sono tutti dei volponi che hanno tutto l'interesse che ogni tanto tu "li vada a trovare"!!! Loro e le terapie che ti propinano!
SONO COMMERCIANTI COME CHIUNQUE!!!
Il problema non va risolto, MA PREVENUTO!!!
Ma tu pensa un pò....non posso mandare un podista a fare i plantari che si corregge e non si fa più male, perderei un cliente!
Meglio un bel ciclo di tecarterapia o laser, che poi fra 6 mesi e ancora qui! O peggio ancora!!!
Le infiltrazioni!!! Cioè continuare a correre su una cosa che si è rovinata e non sentire male perchè ti hanno riempito di acido ialuronico! DANNO SU DANNO!!! Come creare un invalido!!!
IL nostro corpo non è fatto per correre, quindi dobbiamo usare tutti i mezzi meccanici possibili per evitare di farci male.
Quindi ora un po di consigli!
Correte alternando le scarpe, in base al chilometraggio che hanno ed al lavoro che devono fare.
Scarpe più ammortizzate possibili, non cercate la scarpa da "prestazione", non siamo olimpionici e 1 secondo al kilometro non ti cambia la vita! Meglio un supporto che ci protegga al massimo. E naturalmente a 1000, 1200km le cambiate.
La NIMBUS è una delle migliori.
Se cominciate ad avere un pò troppi dolorini, FATE I PLANTARI!!!
Non pesano niente e non ci si accorge manco di averli (al contrario di quello asserito da Thomas).
Modificherete in maniera corretta il vostro assetto e i dolorini per magia spariranno. GARANTITO!!!
Se subite un infortunio serio, curatevi certo, (il laser è efficacissimo, invece la tecar è come farsi un bidet), ma poi analizzate il perchè vi siete fatti male.... e siamo sempre li! POSTURA SCORRETTA!!!
EVITATE LE INFILTRAZIONI, non sentite più dolore e sapete che succede? Ci correte sopra e vi rovinate definitivamente!!!
Il venerdi, dopo una settimana di allenamenti, riempite la vasca d'acqua calda (non bollente), versateci 1 kg di sale grosso e mettetevi a mollo per un'ora, il sale asciugherà tutti i liquidi e i gonfiori in eccesso che si sono formati nei muscoli e nelle articolazioni.
Alternate sempre uno scarico (un 45, 50min di corsa lenta) ad un lavoro (ripetute, misti, allunghi in salita e discesa, lunghi).
Tirate a 1000 solo in gara, mai dare tutto in allenamento, tanto ti rompi.
Il sabato riposatevi.
I massaggi sono soggettivi, se ogni tanto vi piace, una rullata fatevela dare, se bastano quelli che vi fate da soli ok lo stesso.
Consigli dati da uno con una brutta artrite alle ginocchia che fa più di 3000 km all'anno senza il minimo problema!
Spero di essere stato utile a qualcuno.

Thomas sacrato

Postato il
10/11/2012
ora 21:26:32

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Dexter, non per polemizzare, per carita'... ma se uno dovesse seguire le tue filosofie di vita alla lettera, continuerebbe a fumare correndo, indosserebbe scarpe da ginnastica al lavoro al posto delle infortunistiche e continuerebbe a correre con "una brutta artrite alle ginocchia"...
Invece di risponderti punto per punto, preferisco far parlare qualcun altro:

www.albanesi.it/Corsa/plantare.htm
Saluti e buone corse

ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
11/11/2012
ora 11:50:20

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Assolutamente!
Io ho semplicemente riportato la mia esperienza, dove sono stato semplicemente un pò "preso in giro" dai cosidetti cervolloni dell'ortopedica ed invece trattato con serietà e concretezza da gente meno "titolata" ma forse più adatta a risolvere problemi meccanici.
La corsa "consuma" c'è poco da fare e da che mi dicevano che dovevo smettere ora vado più forte di prima (comincio a raschiare i 4 al km), e sono più in forma ora che ho 41 anni rispetto a quando ne avevo 20.
Corro praticamente tutti i giorni e l'artrite al ginocchio non mi dà più problemi per il semplice fatto che dove la cartilagine si è consumata il ginocchio non ci lavora più sopra.
Per quello che riguarda le sigarette, ci sto lavorando, e comunque è un problema mio, avulso all'argomento in questione.
Poi gli altri chi li sente più se scendo sotto i 4!!!
E' comunque innegabile che ogni caso fa storia a se, com'è sacrosanto che molti corrono senza sapere di farlo male, semplicemente perchè non hanno sintomi! Poi quando si comincia ad avere le prime "magagne" e già tardi perchè il danno è fatto!
Io non stò dicendo che tutti dovrebbero fare i plantari, ma semplicemente che molti ne avrebbero bisogno e non lo sanno!
L'amatore è un "fai da te" e finchè non si rompe, va bene così.
Io ho sofferto come un cane in quell'anno fisicamente e soprattutto psicologicamente e tutto per colpa di quei "meglio che non lo dica" che non mi hanno saputo trovare una soluzione!
Poi ripeto ogni caso fa storia a parte, solo che finchè non ti fai male non ci pensi.
Mi aspettavo un tua replica e scusa se hai letto una polemica, non era mia intenzione , ma se 4 anni fa, io avessi potuto leggere da qualcun altro un' esperienza simile, forse non avrei passato quell'anno di inferno.
Per le scarpe antiinfortunistiche è stata una mia scelta tra la certezza di rovinarsi le gambe a lunga scadenza e il rischio che mi caschi qualcosa su un piede.
Io passo in piedi praticamente tutto il mio tempo, devo preservarmi schiena e gambe il più possibile e sicuramente quelle scarpe non aiutano per niente.
40 anni di lavoro pesante non sono 40 di scrivania, voglio andare in pensione ed essere ancora un podista!
Ho un'alimentazione sana, sono astemio, vita ed orari regolari, e mi alleno quotidianamete, non mi mettere una croce se ogni tanto mi faccio una "pippata", poi magari arriverà il giorno che smetterò definitivamente, intanto le ho calate di brutto.
E dopo chi li sbatte più i miei compagni di merende se divento un atleta serio ?

Dexter

Postato il
11/11/2012
ora 12:12:38

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Guarda ho finito ora di leggere quell'articolo. A mio parere l'ho trovato piuttosto inesatto e fuorviante in molti punti.
In un passaggio dice praticamente che devi aspettarti di farti male, curarti e poi prendere in considerazione una soluzione meccanica!
E' un'aberrazione vera e propria!
Ma santiddio, non sarebbe meglio non farsi male per niente!
Devi aspettere di bagattarti per capire che devi cambiare qualcosa?
MA PER PIACERE!!!
Sicuramente è vero che il plantare deve essere fatto in un certo modo e assemblato da veri professonisti ortopedici, cosa che io ho avuto la fortuna di incontrare.

Tempus fugit

Postato il
11/11/2012
ora 23:50:49

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Cari Dexter e Thomas, da totale profano in campo medico-ortopedico seguo con enorme interesse il vostro scambio di vedute... ieri dopo il Memorial Zani di cui riferisco a parte (alla mia maniera) ho cominciato ad accusare un dolorino sotto al piede, in corrispondenza del secondo dito...panico! Stamattina pure zoppicavo, ed ora il solo pensiero di dovere rinunciare ad uno o più allenamenti a partire da domani mi sprofonda nella depressione...Ora mi tranquillizzo un poco, sto a riposo, mi spalmo del Voltaren ed attendo qualche giorno. A parte questo, mi interessa il discorso dei plantari e che effettivamente ad una certa età l'attività podistica possa provocare logoramento ed infortuni, con conseguenti cadute nello sconforto più totale per chi vive con eccessivo entusiasmo (tipo me da qualche mese a questa parte). Continuerò a seguire tutte le vostre eventuali dritte...magari tesserandosi con qualche società si può anche contare su consulti con medici e tecnici?

ThoMas Sacrato

Postato il
12/11/2012
ora 08:20:03

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Dexter, sembra che stiamo parlando di due articoli diversi...Io quello che ho letto lo riassumerei cosi':Se sei uno atleticamente giovane (corri da poco) con problemi di appoggio, un plantare (fatto come si deve) ti puo' prevenire patologie.Se sei uno che corre da tempo e non hai problemi, il plantare e' sconsigliato (meglio non sconvolgere equilibri esistenti).Se sei uno che corre da tempo ed hai problemi, prima devi rientrare dai problemi (dolori, gonfiori e quant'altro devono scomparire) poi si indaga sulla causa dei problemi, e solo allora si decide se il plantare sia opportuno o meno.Cioe' il plantare e' visto come strumento di prevenzione, piu' che curativo di patologie.Se provi dolore, inutile correre dall'ortopedico per farsi un plantare sperando che ti passi tutto subito dopo.Inoltre siccome le cause di patologie possono essere molteplici, il plantare e' solo una delle possibili soluzioni, non certo la miracolosa panacea.Es: se sei (atleticamente) sovrappeso e/o ti sottoponi ad uno stress che il tuo fisico non sopporta (troppi Km settimanali) e' ovvio che l'unica soluzione sia ridurre il carico cioe' calare in Km oppure in peso... hai voglia a mettere plantari, altrimenti.
Per Tempus, a me non e'  capitato un problema simile a quello che mi descrivi per cui non saprei cosa consigliarti.Di sicuro lo stop e' d'obbligo finche' il dolore persiste.Se poi il dolore non scompare a quel punto tocca rivolgersi ad un medico.
Credo che alcune associazioni sportive abbiano convenzioni con specialisti.Sempre dallo stesso sito, posso rimandarti a due letture interessanti:
www.albanesi.it/Medsport/infortunio0.htmwww.albanesi.it/Medsport/infortunio1.htm
Ovviamente tutto va sempre preso con spirito critico.Dexter non si e' ritrovato d'accordo sull'articolo 'plantari', ma ognuno di noi alla fine ha la propria capoccia e puo' decidere su cosa sia meglio per la propria pellaccia.
Saluti

Dexter

Postato il
12/11/2012
ora 14:01:58

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Ma certo, se corri da molto e non hai problemi non ti serve nulla!
Il punto è che di podisti che corrono da molto e non hanno nessun problema si contano sulle dita delle mani (parlo di quelli sotto i 4 al km), perchè più vai forte, maggiore e il trauma da impatto su ginocchia, caviglia, schiena!
Non a caso i più forti non li vedi tutte le domeniche ma scelgono le gare più interessanti e preparano quelle, perchè se tirassero tutte le domeniche si rompebbero.
Il punto è che non puoi sapere di avere problemi di scarico e postura finchè non ti fai male e finchè non fai un' esame di controllo, l'amatore tira finchè c'è n'è, poi quando si rompe si ferma e cerca le cause.
Bisogna pensarci prima di farsi male sul serio!
Se poi quando vai in una buona ortopedia e ti fanno l'esamino di come scarichi, (praticamente ti fanno camminare su una pedana computerizzata che rileva i tuoi appoggi) e non hai bisogno di nulla, sono loro i primi a dirti "lei è a posto vada pure così".
Però, come ha già detto, di podisti perfetti c'è n'è 1 su 10!
Poi è vero che se limiti uscite, ritmi, km, i problemini spesso non si presentano, ma appena cominci a scendere sotto i 4.30 i fastidi arrivano sempre più frequenti, e non perchè si carica troppo il carretto ma perchè, quasi certamente, il carretto c'ha una ruota sgonfia e gira zoppo!
Una postura più perfetta possibile ti permette di allenarti di più, andare più forte, prevenire gli infortuni!
Ma finchè non si fa un esamino più approfondito non lo puoi sapere. E questo vale per tutti i podisti, sia per i neofiti che per i veterani.
Però è anche vero che far capire che si può migliorare grazie ad un supporto meccanico è dura da comprendere al tradizionalista testone! Della serie "OOH ma io ho sempre fatto così, perchè dovrei cambiare???
PERCHE' VAI MEGLIO!!! TISTOUN!!!
La tecnica ha fatto balzi enormi in avanti negli ultimi 15 anni con scarpe sempre più performanti e ammortizzate, plantari sempre più leggeri e sostenitivi, materiali sempre più evoluti!
Perchè non usufruirne al meglio per far sì di avere prestazioni migliori e ridurre al minimo il rischio infortuni???
Il corpo umano non è stato creato per correre, quello che fa un podista è contronatura, sottoporre a sforzi così eccessivi e microtraumi da impatto al suolo per ore ed ore non è una cosa che la genetica ci ha dato!
Quindi se esistono dei supporti meccanici che meglio ci possano aiutare ad assorbire questa mole di lavoro riducendo al minimo i traumi, perchè non farne uso???
In sintesi, fatevi controllare prima di dire "non ne ho bisogno", perchè poi quando vi fate male e il dolore è cronico (di continuo), ormai è tardi, certo ancora qualcosa si può fare ma è meglio intervenire prima del danno.
Correre e non avere dolori, non significa non avere problemi, è facilissimo farlo e non sapere di farlo male!!!

ThoMas sacrato

Postato il
12/11/2012
ora 19:07:39

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Quindi, riassumendo... (e per quanto mi riguarda la chiudo qui) da una parte abbiamo l'analisi di Dexter: di cui propongo breve stralcio: "OOH ma io l'ho sempre fatto cosi', perche' dovrei cambiare??? PERCHE' VAI MEGLIO!!! TISTOUN!!!"

Dall'altra, dopo l'aberrante Albanesi, abbiamo anche il dott. Sergio Migliorini (Migliorini, non Peggiorini, n.d.r.).Migliorini e'  medico chirurgo, traumatologo specialista in medicina dello sport, medicina fisica e riabilitazione.Nominato dalla federazione internazione Triathlon, delegato medico ai giochi olimpici di Londra per le gare di Triathlon femminile e maschile.Massi' mettiamoci pure un bell' "Esticazzi?", che non guasta mai.Da Runner's World del dic 2011:a domanda "E l'utilizzo corretto di scarpe, plantari, shock absorber?"Migliorini risponde: [omissis] "quanto ai plantari, di recente ho passato piu' tempo a toglierne perche' non avevano alcuna indicazione medica, che a prescriverli" [omissis]

Meditate, gente, meditate.
Saluti
ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
14/11/2012
ora 01:21:08

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Per quello che mi riguarda invece (ed anche io la chiudo qui),
di dottoroni medici chirurgo trumatologi specializzati in medicina dello sport ne ho visti 3 (nomi anche importanti che non voglio fare), ne ho visti 3 e nessuno di loro ha capito (o volutamente evitato di dirmi), che la soluzione per me era il plantare, ci sono arrivato grazie ad un fisioterapista.
Che sia un caso????????????
Chissa cosa c'era da capire di così complicato (risonanza alla mano) che mi ero consumato le cartilagini delle ginocchia a causa di una postura scorretta!!!!!!!!!
MA CHE CERVELLONI PLURILAUREATI!!!
Il business non sono i nazionali che devono essere preparati al meglio, ma la miriade di amatori con i loro acciacchini!!!
I NOSTRI INFORTUNI SONO I LORO SOLDI!!!
Altrimenti chi glielo paga il Jaguarone???????
Spero proprio di non averne più bisogno in ambito sportivo!!!
Meditate gente, meditate!

Dexter

Postato il
14/11/2012
ora 01:32:32

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P.S.
Non prendete per oro colato tutto ciò che i media vi propongono,
ragionate con la vostra testa e arricchitevi con le esperienze vostre e degli altri!
Perchè se domani leggo sulla gazzetta che se mi metto a prendere a capocciate un palo della luce divento più "nteligiente",
non mi metto certo a farlo!
Non è che per caso si dice qualcosa per avere ognuno il proprio bel tornaconto???
Rimeditate gente, rimeditate!!!

Dexter

Postato il
14/11/2012
ora 01:32:38

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P.S.
Non prendete per oro colato tutto ciò che i media vi propongono,
ragionate con la vostra testa e arricchitevi con le esperienze vostre e degli altri!
Perchè se domani leggo sulla gazzetta che se mi metto a prendere a capocciate un palo della luce divento più "nteligiente",
non mi metto certo a farlo!
Non è che per caso si dice qualcosa per avere ognuno il proprio bel tornaconto???
Rimeditate gente, rimeditate!!!

ThoMas sacrato

Postato il
14/11/2012
ora 08:13:13

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Per dovere di cronaca, colmo gli "omissis" inserendo la risposta integrale:

D -"E l'utilizzo corretto di scarpe, plantari, shock absorber?" 

R -"Le scarpe sono l'unico attrezzo tecnico del runner, che per questo deve conoscerne le caratteristiche, usare quelle adeguate al suo appoggio, alla sua andatura, al suo peso, e cambiarle ogni 600-800 chilometri (regola che molto spesso non viene rispettata). Talvolta le stesse aziende produttrici non contribuiscono pero' alla chiarezza in merito. La recente proposta delle scarpe minimaliste ne e' l'esempio piu' lampante. Il miglioramento della corsa di un atleta passa dall'effettuazione degli esercizi per la tecnica, non dall'uso di una scarpa. Se non s'insiste su questo, se non si fa capire che un certo tipo di calzatura e' solo funzionale all'esecuzione di un'adeguata ginnastica per i piedi e le gambe, vuol dire che dietro la proposta delle scarpe minimaliste c'e' solo marketing puro e che in un attimo si sono messi dietro almeno 20 anni di esperienza biomeccanica. Quanto ai plantari, di recente ho passato piu' tempo a toglierne perche' non avevano alcuna indicazione medica, che a prescriverli. Grazie alle caratteristiche delle scarpe e a prescrizioni errate spesso eliminare un plantare guarisce da infortuni e rida' davvero un miglioramento tecnico al runner. Le solette antishock sono invece una novita' positiva di questi anni. Una volta ce n'era un modello solo. Ora, a seconda del problema e del piede ne possiamo consigliare diverse, che, associate a una scarpa adeguata, creano un abbinamento molto efficace."
Saluti
ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
23/11/2012
ora 01:50:59

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.......e con questo "omissis" mi farei un bel torcione !

ThoMas sacrato

Postato il
23/11/2012
ora 22:41:01

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Isterismo: Eccitazione nervosa che porta a reazioni emotive incontrollate ed esasperate.

Saluti

ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
24/11/2012
ora 13:46:40

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Come di la'.......
Spocchioso e saputello, laureato in "sottuttoiologia"

ThoMas sacrato

Postato il
24/11/2012
ora 14:25:16

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Vedo che sei uno che la prende bene...Guarda, D.R., che e' fondamentale, in un forum, confrontare opinioni diverse.Se hai qualcosa da ridire su un'opinione altrui, la cosa migliore e' argomentare.Le risatine isteriche a vuoto o le offese gratutite, lasciano il tempo che trovano.Dai, un bel bagno nel sale e ti passa tutto :-)
Saluti
ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
24/11/2012
ora 19:07:15

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Giusto hai ragione ciao.............
Io mollo, mi sono stufato, chissa se vai così forte a piedi come vai forte con le sentenze......
Addio

ThoMas sacrato

Postato il
25/11/2012
ora 21:57:20

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Siccome sembri tenere molto al discorso 'prestazioni', ho deciso di farti un piccolo regalo (sempre dallo stesso sito):
www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/04fumo9.htm
Leggilo attentamente e traine le tue conclusioni.
Forse, un giorno, mi ringrazierai :-)

Saluti
ThoMas sacrato
Letto n. 23230
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