Autore
Argomento : Maratona Lamone - metro dopo metro sull'argine

Tempus fugit

Postato il
07/04/2014
ora 00:57:24

replica

E finalmente arriva il 6 aprile!! Mentre…Kenenisa Bekele a Parigi si cimenta per la prima volta con la maratona, un amico, Davide, partecipa alla staffetta di Milano, Lorenzo, il collega maratoneta corre a St.Louis negli USA, e io finalmente corro la maratona organizzata dalla mia società! L’anno scorso da infortunato la mia partecipazione si limitò come volontario alla regolazione del traffico al km 10. Allora a fare da spettatore al passaggio dei corridori soffrì di grande invidia e non vidi l’ora di prendere parte anch’io alla seconda maratona italiana per anzianità. Sabato pomeriggio mi reco nella piazza Farini a ritirare il pettorale e trovo in fermento metà della cittadina. Tutti i volontari sono all’opera per garantire l’allestimento delle strutture nel centro: striscioni transenne archi di partenza postazioni e materiali vari. Mentre prendo il mio pettorale mi convinco che il lavoro appassionato di tutta questa gente sarà la migliore garanzia della riuscita della manifestazione.
La mattina di domenica il centro della piccola Russi è finalmente gremito di podisti di ogni dove, oltre alla maratona poi si svolgeranno altre gare competitive e non, come 5.000 km urbana e camminata nordic walking. Prima della partenza nel concentramento in piazza si incontrano tante conoscenze. Come il prode Andrea, fresco partecipante alla prima edizione della Milano-Sanremo… 280 km corsi in una quarantina d’ore! E’ stato uno dei 18 arrivati regolarmente fino in fondo, con tanti ritiri e squalifiche ai cancelli orari…Partecipa senza problemi anche a questa maratona (e farà un ottimo risultato), d’altronde l’anno scorso si sciroppò in rapida sequenza la Nove colli running e la 100 km del Passatore…prodigioso! Poi ci sono vecchi e nuovi maratoneti, purtroppo qualche acciaccato o reduci da recenti maratone. Un altro Andrea comincia la prima delle tre tappe del “Trittico”, intenzionato anche quest’anno a dividere le forze tra Lamone, 50 km e 100 km, auguroni a lui! Partecipano alla maratona i “soliti” velocissimi marocchini come Haijji El-Kabbouri e Benhamdane, facile per loro pronosticare i primi posti finali. Poi ci sono anche gli alfieri della Tosco-romagnola Serasini e Poggiolini, una coppia quasi inscindibile. Finalmente si parte e in un amen ci si incanala all’interno nelle campagne. Il percorso è genuinamente semplice, snodandosi attraverso il ravennate… un itinerario che approfondisce la conoscenza del nostro territorio, percorso mille volte in macchina ma di rado a piedi e di corsa. Nella primissima parte di percorso parallelo alla San Vitale una decina di km scorrono quasi volando in un’atmosfera bucolica. Uscendo dall’abitato russiano un piccolo “drone” filma il passaggio dei podisti. Un podista di Castefidardo si fa trascinare dal suo Jack russel. Un bisognino gli rallenta la marcia. Scambio due chiacchiere con un cesenate che porta la maglietta del “club” dei nobili della maratona. Incuriosito gli chiedo della sua attività. E’ gia alla dodicesima maratona quest’anno…dice di non avere problemi fisici e la partecipazione frequentissima alle 42 km è per lui una piacevole abitudine. Vedendo che corro per la Lamone mi chiede di Ivano, corridore dalle 200 e passa maratone. A San Michele all’attraversamento della San Vitale corriamo il km 10, dove l’anno scorso feci da “spartitraffico”. La prima salitella è quella sulla cavalcavia dell’Agritech. Di lì a qualche km siamo a Piangipane, ed è piacevole attraversarla al suono delle campane della chiesetta locale, sono infatti già le 10. Poco dopo viene Santerno e quindi finalmente si sale sugli argini del nostro Lamone. Si ridiscende quasi subito dentro l’abitato di Villanova, famosa per il suo museo della civiltà palustre, oggi gremita e frequentata per le “soffitte in piazza”, ed anche qui ci salutano le campane. Siamo praticamente a metà percorso, sono abbastanza soddisfatto perché ho corso senza costrizioni al di sotto del ritmo che mi ero imposto… mi dico che servirà per i momenti di crisi che ovviamente spero non vengano!!! Ed invece comincio lentamente a calare, forse con un po’ di timore per l’approssimarsi dei chilometri trenta… Incoccio alcuni della società 100 km del Passatore. Alle mie domande Gianni risponde che quest’anno ci proverà per la prima volta, le gare lunghe le preferisce a quelle corte, dove può impostare un ritmo tranquillo senza troppi affanni.  Un amatore della corsa…minimalista portata alle estreme conseguenze mi sopravanza: corre a piedi nudi! Lui le suole Vibram ce le ha naturali… Si arriva a Bagnacavallo e quindi ecco il km 30 con la sua impegnativa quarta decina. In prossimità del passaggio sotto l’autostrada ecco un altro partecipante al traino del suo cane, marcia forte, complimenti! Incomincio ad avvertire la fatica. M’impongo di ragionare a “tre km per volta”, altrimenti non la finisce più… Monta un caldo martellante, se non altro rispetto alla partenza della mattina, quando freschino e cielo coperto quasi ci sospingevano … Sopravanzo l’amico Andrea “tritticista”, anch’egli sofferente la fatica degli ultimi chilometri. Comincia l’ultimo tratto sull’argine del Lamone… un pugno di km, ma i più sofferti. Il mio ritmo cala sensibilmente, caldo e fatica accentuano il pulsare del sangue alle tempie. Strappo metro dopo metro agli argini avanzando come un milite in una guerra di posizione, in una “trincea” psicologica. Barcollo ma resisto perché mi dico comunque questo non è il vero, celeberrimo “muro” contro il quale avevo sbattuto a Reggio Emilia fino a dovermi fermare… Ora i metri che mi separano dal finish sono solo tanti piccoli muretti, avanti dai!!! All'improvviso come un'apparizione si materializza Beppe Gorini in bici sull’argine, quasi fosse un nume tutulare del territorio…mi sprona a non mollare, manca poco! Grazie! Ma al trentottesimo il “muretto” peggiore è quello dell’incedere del pacer del 3:30 con i suoi dannati palloncini al vento. Dopo l’esperienza all’ultima maratona quando mi era toccato di abbandonare la compagnia dei palloncini ed il ritmo relativo, stavolta mi ero preparato con profonde “meditazioni zen”  … corri con te stesso e non ti curare d’altro. Troppo occupato ad ansimare lascio andare il pacer che procede in avanti. Poi poco prima di discendere dall’argine ecco stagliarsi sul vicino orizzonte il campanile di Russi, poi si scende e si passa accanto al cimitero, ecco l’abitato… centro e in fondo appare la piazza, e qualche volontario della Lamone che mi incita… comincia a pervadermi una sensazione di profonda soddisfazione che vince la stanchezza. Varco il gonfiabile di arrivo a 3:31. Ho migliorato di due minuti il mio personale e visto il sofferto finale di gara mi convinco alla fine che è andata bene così. Sono comunque stravolto dalla fatica. Bevo sali acqua tè a litri e mangio decine di spicchi di arancia e limone. Vedo tanta fatica segnata sui volti di tanti podisti che arrivano dopo di me, ma anche di chi è arrivato prima. Questo traguardo è stato veramente sudato e l’averlo raggiunto mi rende orgoglioso, anche perché “sotto casa”. Questa pagina delle mie corse è scritta, pensiamo alla prossima fatica. Intanto però la medaglia dorata con l’immaginetta della torre dell’orologio di Russi questa notte mi riposa accanto sul comodino.

michele

Postato il
10/04/2014
ora 09:49:38

replica

 Complimenti,emozionante il racconto, come sempre.

Johnni

Postato il
10/04/2014
ora 18:42:07

replica

Ciao Tempus,
Complimenti per la gara!!! fare il personale nella 42 da sempre molta euforia e nuovi stimoli continua così!!!

P.s però devo ammettere che sei meglio come scrittore che maratoneta...

Un  Saluto e un Abbraccio  

Johnni

Tempus fugit

Postato il
11/04/2014
ora 17:49:56

replica

Ciao Michele. ciao Johnni! Grazie. Le prossime volte cerchero' di fare meglio, ma credo che ormai alla mia eta' non ci siano enormi margini di miglioramento... ma finche' c'e' passione c'e' vita, e devo dire che in questo momento della mia vita il mio orgoglio  piu' grande sia quello di "essere un maratoneta" (ma cerchero' di migliorare anche la mia prosa:-)) a rivederci, anzi a rincorrerci per la nostra piccola, grande Romagna!!

Johnni

Postato il
11/04/2014
ora 21:49:27

replica

Ciao Tempus
Puoi migliorare alla grande hai ampi margini,ma più importante del crono è il divertirsi a fare certe "imprese"
Da scrittore sei da "2h30'" un top ten!!!
Spero di incrociarti in una delle prossime domeniche
Johnni
Letto n. 1049
volte
replica
Replica

nuovo post
Nuovo