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Argomento : Maratona Reggio Emilia 8.12.13 Intrigo a Montecavo

Tempus fugit

Postato il
09/12/2013
ora 01:06:08

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La voglia di partecipare a questa corsa me la dà l’entusiasmo per la mia prima maratona di Verona e la configurazione del percorso inizialmente in leggera salita, che si svolge in gran parte per le campagne del reggiano. La mia preparazione si basa essenzialmente su quanto fatto per Verona, sui 30 km di Ravenna di un mese fa e su alcuni altri lunghi domenicali, oltre agli allenamenti mattutini settimanali. Sarà sufficiente per correre una maratona a due mesi di distanza dalla prima? Comunque sia, la decisione è tratta, si va a visitare Reggio nell’Emilia. Al “Pala Bigi” di Reggio in occasione del ritiro del pettorale sabato verso sera incontro una faccia conosciuta: il keniota Biwott, vincitore della maratona di Ravenna! Mi accerto della sua identità e gli faccio i miei complimenti. Gli chiedo anche conferma di quel suo momento particolare di crisi verso la fine della corsa, durante il quale fece una breve sosta presso una chiesa, per poi riprendere e vincere. Non sono sicuro che abbia ben capito quanto gli dico, comunque tanti auguri per domenica. La sera insieme con la famiglia si cena in un’osteria segnalata da Slow food. Ravioli ripieni di mele renette con pezzetti di prosciutto abbrustolito. Pretenziosi. Galletto con fegato. Niente di che. Beviamo anche un po’ di Lambrusco. Ma un vino rosso con le bollicine NON è un vino serio. Per rientrare in albergo nel centro storico poi nonostante il navigatore (anzi malgrado, viste le indicazioni scorrette) ci mettiamo un’oretta… Insomma qualche piccolo “inciampo” nella tabella di avvicinamento… 
Domenica mattina mi presento molto prima delle otto al palazzetto, brulicante di concorrenti. Si tratta della diciottesima edizione di questa maratona e pare abbia totalizzato il record di iscritti, circa 3.000. Ci si posiziona quasi tutti sui sedili degli spalti per cambiarsi e lasciare i propri effetti personali dentro le borse, ben etichettate. Il personale dell’organizzazione vigila che coloro che escono prima e dopo con una borsa rechino il pettorale corrispondente all’etichettatura del bagaglio. Fuori c’è un grado solo, è un bel gelo e una corsetta di riscaldamento risulta veramente benefica. Ad un quarto d’ora dall’inizio mi precipito nella mia corsia di partenza. Prima però intravedo un collega della Lamone, con cui ci salutiamo a distanza. Nell’attesa della partenza per la prima volta m’infilo un bel sacchettone d’immondizia nero sperimentandone le proprietà d’isolamento. Dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli, atto dovuto nella città del tricolore, lo speaker chiede un minuto di silenzio in commemorazione di Nelson Mandela. Nella tensione pre-gara mi distraggo un attimo ripensando ad una battuta letta poco prima sul giornale, quando a proposito di un demenziale, oltraggioso paragone fatto da una deputata di FI tra il suo leader, condannato in 3° grado di giudizio dalla giustizia italiana, e il grande leader sudafricano, si risponde “ok, intanto cominciamo dai 27 anni di carcere”. Va beh, torniamo alle cose serie, finalmente si parte! La corsa prevede ben 5 km all’interno del centro cittadino, e per due volte si sfila accanto alla banda dei bersaglieri che suonano la classica fanfara. L’atmosfera è suggestiva, ma non si vede l’ora di uscire verso le campagne! Nel tracciato che porta fuori dalla città avvicino un concorrente della Tosco-romagnola e scambiamo due chiacchiere. E’ Yuri, si parla del ponte di Brisighella non ancora ultimato, il che obbliga a certe deviazioni a chi da Faenza vuole raggiungere la cittadina, chissà che almeno in occasione della Cento del Passatore questi vergognosi ritardi nei lavori non abbiano termine. Gli chiedo poi se siano presenti colleghi come Serasini e Poggiolini, sì lo sono, ovviamente sono posizionati ben più avanti.  Yuri è simpatico e con un altro concorrente si vanta di avere dormito questa mattina fino alle 8. Poi finalmente conosco l’altro podista della Lamone: è Ivano, dalle mitiche 250 maratone! Questa è la 251-sima, mi dice che punta a finirla in 3 ore e mezza. Ma quale sarà la sua folle media annuale? Non è il momento per appurarlo, e ora ognuno va per la sua strada. 
E finalmente eccoci per le campagne!Sull’erba bianco-brinata si stendono le ombre di noi corridori in movimento, creando un curioso effetto zebrato sui campi. Pur nel gelo il sole comincia a splendere e pure a effondere un lieve tepore. Nell’aria odori di letame campagnolo, a mio parere molto più sani e “piacevoli” degli scarichi di gas urbani. Verso il km 10 a S.Rigo musica rock e pon pon girl salutano i runners di passaggio. I ristori offrono tra le altre cose zollette di zucchero, frutta, biscotti e pure kitekat. Gli spugnaggi sono anche caldi! Io cerco di correre sotto i 5 min. al km, vorrei migliorare il risultato della mia prima maratona, ce la faremo? Non ho messo in conto che intanto per uno alle prime armi come me la prima preoccupazione dovrebbe essere quella di terminarla una corsa come la maratona ... Intanto poco dopo il km 12 si nota finalmente una piacevole salitella. Nonostante l’altimetria del percorso fino a questo momento non ho avvertito il pur leggero dislivello segnalato. Mi sento piuttosto bene ma siamo soltanto ad un terzo del percorso. Nella tranquillità delle campagne reggiane intorno al quindicesimo km ecco risuonare musica hard-rock! Un amplificatore montato su un auto di una podistica locale inonda di note i partecipanti della maratona, che sensazione di spaesamento! Ci sia avvicina poi a Montecavolo, siamo verso il km 18. Qui accade una cosa che ribalta le mie sensazioni della gara, cominciando a cambiarne il corso. Ero convintissimo di avere davanti a me, a 200 m, i pacers delle 3.15. Correndo sotto i 5 minuti al km mi ero illuso addirittura di andare molto forte. Illuso. Proprio a Montecavolo sento più avanti, nella piazzetta del paese lo speaker locale lodare i runners riuniti sotto i palloncini del 3.30. Caz…anzi cavolo! E io a che andatura vado!? A quel punto un po’ deluso, un po’ stizzito decido di andare a prendere ’sti palloncini e di starci sotto. Quella dei pacers è un’iniziativa utilissima ma a me ha sempre dato l’impressione di un’imposizione. Ovvio che è il podista che decide per sé di stare al passo, nessuno mi ordina niente. Ma poi psicologicamente mi pare una limitazione di libertà. A parte tutte queste fisime che offuscano la mente decido al momento di procedere con il gruppetto. Al traguardo della 21 km noto Giovanni del famoso terzetto dei comici a bordo strada, io e alcuni altri lo salutiamo. A parte i successi come attore è un bravo corridore ed anche organizzatore di eventi sportivi di beneficenza. Tra l’altro nelle librerie è appena uscito un suo libro proprio sulla corsa. Bene siamo intanto a metà gara! Diciamo che proseguo a ritmo costante almeno fino al trentesimo km. In uno dei paesini dentro al quale passa la maratona si nota un sezione locale del PD dove fervono le primarie del partito. Chi vincerà dei tre concorrenti? Comunque sarà, andranno tutti a medaglia... Nella quarta parte del percorso signori ecco il MURO. Ero così tanto incuriosito dalla sua esistenza ah ah, dai resoconti di mille corridori, dalle citazioni dense di paurosi particolari…brrr. Dal km 32 sento le gambe indolenzirsi ed un'ultima, maligna salitella (imprevista) me le taglia. Diminuisco il passo e comincio a perdere contatto con il passatore, i suoi palloncini e i suoi corridori. Qui cominciano i cattivi pensieri. Automaticamente mi viene in mente come proprio in questa fase della prima maratona avessi sentito affluire entusiasmo e quindi energie psico-fisiche. E quindi viene da pensare che non mi riuscirà di migliorarmi. Questa consapevolezza mi fa male e spegne l’interruttore: click, buio in scena! Durante il ristoro del km 35 sosto con calma per nutrirmi e idratarmi come si deve, cercando di recuperare energie. Riprendo a corricchiare, ma di lì a poco decido di fermarmi e di camminare. E mi scorrono oltre tanti, tanti concorrenti…  Ancora mi metto a correre, facilitato forse da alcune dolci discese, ma di nuovo predomina una sensazione di abbattimento. Eppure siamo ormai al trentottesimo. E qui una scena da libro Cuore. Sento da dietro una voce che mi chiama. Capisco subito che Ivano mi ha ripreso. Allargo le braccia sconsolato. Lui mi butta lì “Dai facciamo assieme gli ultimi 4 km!”. Colpito dall'invito mi rimetto a correre. Commovente. L’episodio si meritava un epilogo felice, con l’arrivo assieme al traguardo. Purtroppo la benzina soprattutto mentale è agli sgoccioli e dopo un seicento metri mi fermo e tocca ahimè salutare il compagno di società, più energico di me. Durante tutte queste fermate avevo notato molti altri nelle mie condizioni. Fermi, camminanti, dolenti. Soprattutto nei due-tre km precedenti la mia attenzione si era posata su due navette piene di ritirati. Nella memoria mi rimane l’espressione malinconica di un giovane, che guarda dal finestrino coloro che proseguono la maratona…Io però non voglio arrendermi, né ritirarmi, non sono infortunato e proprio in questi giorni sto leggendo il libro di uno psicologo dello sport, Pietro Trabucchi, sulla resilienza. Cioè la capacità di mantenersi motivati su un obiettivo anche attraverso un percorso di delusioni e  fatiche, resistendo alle frustrazioni ed anche alle sconfitte. Insomma, ora percorro camminando un centinaio di metri quando comincio a sentire un fortissimo indolenzimento a bicipiti femorali, gambe e pure fondoschiena… Mi vien da pensare che se proseguo a camminare c’è rischio di bloccarmi ! E di varcare il traguardo zoppicando. E’ venuto il momento di terminare degnamente questa corsa ed onorare la città del tricolore. Riprendo a correre ed anche a passo quasi sostenuto, in fondo mancano solo poco più di 3 km. Sento che mi sono reimmesso sulla retta via. Si entra nel centro e non appena avvisto il traguardo schiaccio finalmente sull’acceleratore raschiando il fondo del serbatoio, e almeno supero qualche concorrente. Finish. Incredibile che la mia famiglia pur posizionata vicino all’arco d’arrivo non riesca a vedermi! Oggi ero proprio un fantasma. Arrivato al traguardo saluto e ringrazio di cuore Ivan della Lamone. Alla prossima! E mi fiondo al ristoro a rifocillarmi di acqua tè sali bevande varie, e poi sgranocchio tutto il resto. Zoppicante torno al palazzetto a cambiarmi la maglia e recuperare la mia borsa. Qui faccio la conoscenza di un runner veneto cinquantenne il quale racconta come poco dopo un intervento all’ernia inguinale si sia sciroppato una dietro all'altra le maratone di Venezia Firenze e Reggio! Come lui credo ce ne siano tanto in questo nostro mondo…dice che voleva recuperare due mesi di inattività… Viene poi il momento di ritirare finalmente il pacco gara, consistente tra le altre cose in alcune specialità locali come aceto balsamico (bottiglietta) e grana (piccoli snack). Bella anche la gialla maglia tecnica della Diadora, dedicata alla maratona reggiana. Ma in assoluto più bella di tutto è la medaglia dorata della maratona con tanto di fettuccia tricolore e di striscia tricolore anch’essa smaltata sul metallo. Viva l’Italia. Tempus fugit

Johnni

Postato il
09/12/2013
ora 20:59:04

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Anche se volevi fare meglio, l'hai portata a casa...ti servirà come esperienza per le prossime...Bravissimo!!!
P.s
Adesso recupera le energie con un buon Sangiovese il Lambrusco non ti da l'energia giusta...

Spero prima o poi di conoscerti personalmente per complimentarmi per l'entusiasmo che ci metti

Johnni

Tempus fugit

Postato il
10/12/2013
ora 18:28:42

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Hai ragione Johnni, il pessimo vino bevuto la sera prima potrebbe avere influito sulla mia prestazione in gara, d’altronde a Verona con un calice di Amarone ero andato da dio!!! Lo penso sempre, il mio doping sono piada cappelletti e Sangiovese... A parte gli scherzi, scrivere i resoconti di una gara prolunga il piacere se l’esito è stato soddisfacente, mentre in caso di prestazione insoddisfacente l’analisi ed il racconto mi aiutano a capire meglio e a metabolizzare gli effetti negativi… Sei del riminese? Chissà magari ci vediamo alla maratonina di S.Marino!

Johnni

Postato il
11/12/2013
ora 20:48:08

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Ciao Tempus fugit

Ti aspetto a braccia aperte alla Maratonina di Natale sono nell'organizzazione della gara...corro col Gpa San Marino. A fine gara ti vengo a cercare... Ti dico a te e ai podisti interessati che il percorso è lo stesso del 2012 16,9 km
Domenica vado a Savignano sperando che non ci sia il ghiaccio del 2012
Sto valutando di preparare una 42 km in primavera a gennaio decido quale poi cercherò di fare un resoconto come te...anche se sono meno poeta...

Tempus fugit

Postato il
12/12/2013
ora 18:40:32

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Mi sono iscritto alla maratonina oggi, allora speriamo di vederci! Spero ci sia anche DEXTER, che è del posto… Dexter se ci sei batti un colpo…Johnni buona corsa a Savignano, a presto!

Johnni

Postato il
12/12/2013
ora 20:28:08

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Ti troverò Tempus fugit... oppure mi trovi te...sono sul percorso al km 4 quando ancora è piatta... e poi mi vedrai dentro la pista all'arrivo dove c'è la divisione tra competitivi e non...
Riguardo a domenica a savignano vedrò di fare bene anche se come gara non è tra le mie preferite...

Johnni

Dexter

Postato il
18/12/2013
ora 12:13:44

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Certo che ci sarò!
Una domanda Johnny.......
Il percorso è quello di due anni fa circa 17km o quello dell'anno scorso con il passaggio dentro al tunnel che allunga il percorso di più di un km???
Sai......dopo tutti quei saliscedi saper di doverne fare 16.7 o 18.2 cambia parecchio!!!!!
Fammi sapere che almeno sò di che morte morire!!!!
PS.......al quarto siamo già fuori di Reggini, quindi immagino che tu ti metterai fuori la concessionaria appena prima del salitone

Dexter

Postato il
18/12/2013
ora 12:18:40

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Perche' se il percorso è lo stesso del 2012 (come hai scritto tu) i km sono 18 e rotti ed è tutta un altra storia!!!
Il percorso nuovo (cioè quello dello scorso anno) rispetto al percorso degli anni precedenti e' anche più bello (il passaggio nel tunnel è molto suggestivo), ma saperlo prima male non farebbe.

Johnni

Postato il
18/12/2013
ora 20:44:28

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Ciao Dexter
Il percorso è quello del 2012 con il tunnel della vecchia ferrovia che quest'anno è illuminato con più fari...riguardo i km sono circa 17 però dentro la concessionaria il garmin non prende...noi la diamo per 16,9 ma alla fine saranno di più...son contento che il percorso ti piaccia dai non saranno 500m. ad impiccarti...
A domenica!!! 

Tempus fugit

Postato il
18/12/2013
ora 22:44:45

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Che figata il passaggio nel tunnel!!Non vedo proprio l'ora che sia domenica...stasera sono euforico, da domani sono in ferie. A domenica!!!

Dexter

Postato il
19/12/2013
ora 15:41:24

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Ciao Tempus, ci vediamo domenica, se vuoi sapere chi sono vieni all'ombrellone della Misano Podismo e chiedi del più suonato
Letto n. 1843
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