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Argomento : Maratonina Voltana 2.12.12

Tempus fugit

Postato il
03/12/2012
ora 01:05:38

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Ecco una corsa di spicco a cui prendono parte tra i migliori dei podisti romagnoli e non. Temperatura rigida stamattina, sui 4° C. Non si fa in tempo ad arrivare nella cittadina di confine sul ferrarese che si è subito nel centro, alla partenza. Mi viene in mente subito Cotignola, al confronto labirintica, prima di potere raggiungere il suo centro. Nonostante il primo gelo di stagione, vedo molti podisti abbigliati quasi all'estiva, con gambe scopertissime, anche le spalle. Brrrr! Accumulato abbastanza freddo nella fila per l'iscrizione, mi metto subito a riscaldarmi. Finalmente riconosco la forlimpopolese Anna Spagnoli! Uno scricciolo! Che grande...a 40 anni capace delle migliori prestazioni stagionali sulla mezza a livello nazionale...Scommetto si starà preparando per affrontare presto le maratone. Vorrei farle i complimenti, ma lei è velocissima a continuare il riscaldamento. E poi tutti i soliti: Gorini, Monteruccioli, la Chubak, Borghini e tanti altri. Si parte in gruppone, per alcune centinaia di metri un pò pericolosamente compressi, su un fondo viscido. Chissà di che cosa sarò capace rispetto alle mie precedenti  tre "mezze", vorrei ovviamente migliorarmi. Nei primissimi km mi aggrego con un buon passo ad un gruppetto di una dozzina di corridori, incluse tre donne, seguite da due "tecnici" in bicicletta. Questi tengono d'occhio i tempi ed incitano le tre. Un podista obbligato a fermarsi per allacciarsi le stringhe viene bonariamente beccato da un "tecnico" (-Quante volte ti ho detto di farti il doppio nodo?-). Si esce da Voltana e si procede attraverso due-tre paesini prima di dirigersi più dentro la campagna. Perdo ahimè il contatto con il gruppetto e accade che sia il tecnico di cui prima ed un altro podista mi spronino invece a riprendere il posto. Apprezzo molto l'incitamento ma questo gruppetto mi pare vada sui 4:20 al km, ed io non ci sto più dietro...Almeno cerco di stare sulla scia. Verso il km 10, sotto l'argine del Santerno una drammatica (nell'ambito della corsa ovviamente) scena: una podista prende a zoppicare dolorante e viene sorretta da quello che pare il partner, in corsa anche lui...Dispiace, e si prosegue...Inquadro alcune conoscenze tra cui un valente 60enne e poi un ragazzo che a Ravenna ha corso la sua prima maratona, mi dice con buoni risultati. Qui a Voltana mi precederà. Percorrendo più avanti nella gara un tratto sull'argine del fiume si intravede lo snodarsi del "serpentone" dei concorrenti, giù dall'argine inoltrarsi verso l'interno delle campagne, in direzione rientro verso Voltana...spettacolo affascinante, potrebbe essere oggetto di meditazione podistico-metafisica...ma oggi non è tempo di concentrazioni. I miei parziali cominciano a crescere...a so stràcc! Col fiato starei bene, è il fisico che mi s'indolenzisce... A partire dal km 16-17 cominciano a superarmi in parecchi, uffffff! Ivi comprese due ragazze che vedo spesso in queste corse... Al km 18 poi mi sorpassa un ragazzo che mi dice qualcosa, forse un motto in latino o greco, dicendomi di leggermi sul forum! Te chi sitt? Gli auguro buona corsa, vorrei riprenderlo ma non gliela fò. Piuttosto m'interessa il motto che mi ha gettato lì: se era PANTA REI andava benissimo...scorre la gara, scorrono i partecipanti, scorre via la vita, tutto scorre...e insieme il tempo!  Ignoto amico cursore, se leggi qui chiarisci il messaggio podistico !  Intanto si raggiunge Voltana e nonostante mi senta sulle gambe, chissà forse sfiorato dalla sapienza di cui sopra riprendo le forze ed aumento il ritmo almeno negli ultimi 1500 m. Così facendo arrivo ad ingaggiare uno sprint negli ultimissimi metri con due concorrenti, superandone uno mentre l'altro mi precede... arriviamo di slancio sul traguardo, almeno alla fine mi sono ri-sentito vivo... Durante questo sfoggio di cotanto spirito competitivo un imbecille ci urla contro di fare piano, visto che tanto non avremmo vinto nulla...io gli urlo contro qualcosa col poco fiato in mio possesso... Chissenefrega del premio, se non si cerca di impegnarsi e di dare tutto sè stessi in questi momenti, anche alla fine sissignori, è inutile correre queste gare... Pur non soddisfattissimo della mia gara non credo di avere fatto tanto peggio che a Cotignola (di cui mi son vantato) e sicuramente meglio che a Ravenna. Si corre con amici, conoscenti, volti noti e si arriva a concorrere con tanti sconosciuti. Poi alla fine ci si ritrova tutti lì nella piazza o piazzetta della località di turno a ristorarsi e riscaldarsi, a sudare al freddo o al caldo, a fare due chiacchiere e/o a ripercorrere assorti alcuni momenti della propria gara... Tornando al concreto, al ristoro oltre al solito graditissimo panettone e ciambellone che toccio nel tè bollente, si apprezzano molto anche gli spicchi di arancia e mela. Ritiro il mio bel sacchetto di generi alimentari conad e mi dirigo verso il parcheggio. Qui mi imbatto nella Borghini e nel suo compagno, li vedo sempre così inseparabili, sia in gara che fuori, e quando concludo le mie corse mi capita sempre di vederli a braccetto già tutti belli rivestiti e tirati. Bella coppia veramente! Ed è ora di riprendere la via di casa. Anche questa è fatta. La prossima settimana trasferta parentale e week end di riposo. P.S. Sabato sera avevo preparato la corsa alla leggendaria Marianaza di Faenza, non facendomi mancare caplèt, carne alla griglia e abbondante Sangiovese. Uscire al sabato sera con la mia famiglia e poi partecipare ad una corsa la domenica è francamente quanto ci possa essere di meglio per me... Questi sono i miei orizzonti romagnoli. Tempus fugit!

Tempus fugit

Postato il
03/12/2012
ora 13:44:56

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Doverosa postilla...Onore a Michele Cacaci ed alla sua splendida impresa di ieri. Sbaragliare agguerriti nordafricani e assieme ottenere un tempo memorabile non è da molti... Correndo nelle retrovie, i miei resoconti sono una "visione arretrata" della corsa, ma stavolta bisognava pur fare un'aggiunta! Tempus fugit!

Panta Rei

Postato il
03/12/2012
ora 16:42:00

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Il Tempo fugge; tutto scorre e se ne va, non siamo quelli che eravamo e tantomeno quelli che saremo. Ecco la corsa è per me la sintesi di tutto ciò: noi corriamo su d’una via e su quella via ci trasformiamo, mi piace pensare che alla fine di quella via io sia divenuto migliore. Quasi che la mia fatica il mio sudare mi aiuti in una progressiva rigenerazione; quasi, la Corsa divenuta maieuta di Socratica memoria; facesse ri-nascere la mia parte migliore.
Ecco, Tempus Fugit, cosa in quelle poche e affannate parole volevo trasmetterti. Noi siamo in perenne movimento e quale miglior modo per rendere vero e fondato questo pensiero se non quello della corsa, dopotutto è stato il nostro primo strumento ora per fuggire ora per catturare; ma comunque per sopravvivere. Ecco dunque che di volta in volta noi podisti diamo nuova vita - da soli o in compagnia – a quell’antico impulso: la Corsa.
Per canto mio l’ho ri-scoperta pochi anni fa e da quel momento superate le prime e inevitabili difficoltà credo di non essermi più fermato, prima pochi chilometri, poi sempre qualcosa di più, fino ad arrivare alla mezza distanza quindi alla distanza Regina per poi spingersi ancora oltre fino ad arrivare dove non avrei mai pensato, e la via è ancora lunga ed ho tutta l’intenzione di corrermela.
Spesso mi piace correre in completa solitudine, ed è particolarmente bello quando dopo un ora sento che lentamente tutte le tensioni si sono sciolte e la mente comincia ad avvicinarsi ad una dimensione diversa dalla solita, come un fiume dopo una prima fase di impeto allenta la sua forza e la sua energia e finalmente trova riposo disperdendosi in un lago. Ecco questa è la migliore visione che riesco a dare di me mentre corro; è una dimensione semplice dove la corsa non è più solo un gesto atletico ma si è trasformata in strumento per il proprio divenire.
Altre volte apprezzo la corsa collettiva e come a te mi piace pensare che quell’allegra carovana fatta di colori diversi, di aspettative migliori possa cedere parte delle proprie energie a chi non corre e guarda, la speranza è che tutti possano raccogliere la sfida che sta scritta nel nostro patrimonio genetico, così che una bella mattina,….pian piano cominci anche lui correre, perché Panta Rei, mio caro Tempus Fugit!!! Alla prossima!

ThoMas sacrato

Postato il
03/12/2012
ora 22:50:27

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Ragazzi e' bello leggere le vostre parole cosi' evocative, in un certo senso magiche... cosi' come e' magico il fatto che vi siate incontrati...spero di non intaccare questo alone di mistero se chiedo: ma come diavolo avete fatto a riconoscervi?Sempre che Tempus non ci abbia scritto "Jo Cond..." pardon "Tempus Fugit" sulla schiena, neh? "Panta rei", la tua descrizione della corsa come metafora di vita e' molto vicina a quella data da Billy Elliot sulla danza quando dice:"Danzare e' come non esistere, come volare, come sentirsi pervasi da elettricita'"
P.S.:E' bello constatare che ci sono anche persone di animo nobile e sensibile, in un ambito quale quello del podismo che spesso (diciamolo) offre sfaccettature un po' ruvide (tipo quello che ha urlato impietoso "ma cosa correte che tanto non vincete nulla").
Saluti

Tempus fugit

Postato il
04/12/2012
ora 00:13:04

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Ah finalmente!!! Panta rei avevo inteso bene! Un autentico filosofo esistenziale del podismo! Piacere di averti incrociato su queste strade, spero di rivederti e rileggerti ancora...Thomas il mio motto l'ho stampato sulla pelle anzi sul dorso della maglia. A breve ne ingaggerò un altro. Ma tutt'oggi corrispondendo a distanza con il collega di lavoro maratoneta oltreoceano mi son convinto che devo allenarmi di più, e basta... Caro Panta rei, la prossima volta sfrutto al meglio la corrente e mi faccio trascinare direttamente fino al finish. A presto!

Carlo

Postato il
04/12/2012
ora 05:25:13

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Siete tutti fantastici nel descrivere con tanta passione le vostre sensazioni nelle quali mi ritrovo completamente.
Carissimo Tempus fuggit, a proposito della giusta osservazione fatta potresti farci un gran regalo, magari dicendoci il tuo numero di pettorale ... Tanto per poterci aggregare a chi è riuscito a riconoscerti in corsa nel farti i più stra-meritati complimenti e ringraziamenti per regalarci i tuoi bellissimi post su questo forum.

A proposito di Anna e Michele ho dato loro la Home Page di Romagna Podismo con un collage di due stupende foto fatte all'arrivo da un altro eccezionale contributor qual'è il mio carissimo amico Enio Gatta.
Ultimamente ho inserito nei servizi fotografici che pubblico anche date ed ora dello scatto e spero che vengano apprezzate. Ho utilizzato per farlo il programma gratuito IrfanView.
Oggi Romagna Podismo si è classificato al 7' posto su 120 siti monitorati dal programma che uso per le statistiche (vedi Home Page in fondo pagina), immediatamente dopo a Tutto Podismo. Un risultato che devo anche a coloro che utilizzano questo Forum.
Evviva !!!

ThoMas sacrato

Postato il
04/12/2012
ora 21:18:57

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Tempus
Come nuovo slogan sempre in sintonia con il latino ma in chiave piu' goliardica e con vagamente onomatopeica, potrei consigliarti questa: "*HIC* ... sunt beones" :-)

Vivissmi complimenti a Carlo per il successo di questo sito: se lo merita perche' ricco di informazioni utili ed interessanti.

P.S.:
Dexter se ci sei... dai torna a scrivere...

Se ho esagerato, ti chiedo scusa.

Saluti

Tempus fugit

Postato il
04/12/2012
ora 23:44:51

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Devo dire che questo sito è per me come una piccola "casa", parallela all'ambiente familiare...Il luogo dove rivivere la grande passione della corsa, scrivendo e scherzando con amici veri e virtuali...Al Carlo Administrator dovrei confessare che forse ieri (notte) sarò stato io il visitatore-frequentatore più assiduo del sito, dato che mi sono messo a spulciare una per una le foto di quasi TUTTI quelli che mi hanno preceduto a Voltana (e intanto complimentissimi a chi ha fatto tutti quegli scatti, documentando in lungo e in largo questa come tutte le precedenti manifestazioni podistiche!). Guardando ai volti e alle espressioni di tutti quei concorrenti in procinto di tagliare il traguardo, chi tra i primi 20, chi oltre i 100 ed i 200, ho cercato come di leggere le motivazioni, di cogliere il tanto impegno profuso, la passione intesa sia come attaccamento che come sofferenza... Questo allo scopo di provare a capire ed imparare, perchè quei quasi 300 impegnandosi hanno fatto meglio di me...Ed anche se "tutto scorre" ed il "tempo fugge" bisogna comunque ogni tanto trovare il modo di soffermarsi su alcuni aspetti per riflettere...e poi ripartire ovviamente! Thomas registra il copyright al tuo bellissimo "Hic sunt beones" e stampatelo su una maglietta, così ti potrò riconoscere ad una prossima corsa (io poi ci disegnerei una bottiglia di vino che corre, inseguita da due bicchieri, sempre di corsa) ...Io comunque sarò riconoscibilissimo per la mia meridiana retro-stampata, o in alternativa dall'immagine del trittico piada-caplèt-sanzves del "Doping romagnolo". Il tempo fugge e la vita va goduta...
Letto n. 1507
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