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Argomento : Memorial Zani 10.11.12

Tempus fugit

Postato il
12/11/2012
ora 00:50:19

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Bel sabato da "estate di S.Martino" quello di ieri trascorso al Memorial Zani di Granarolo Faentino! Man mano che in macchina mi avvicino alla località il tempo migliora, esce pure fuori il sole e la temperatura si fa sempre più mite.  I primi podisti che avvisto in riscaldamento sono abbigliati nei modi più disparati: dalla canotta agostana alla tuta tecnica a maniche lunghe, che tempo pazzo ed ancora incerto! L'iscrizione si fa presso i magazzini della Granfrutta Zani, e la cosa curiosa è che per raggiungere i bagni all'interno si passi accanto alle celle frigorifere ortofrutticole. Subito mi rendo conto che la corsa deve avere un buon "nome", vista la partecipazione di tanti pezzi da novanta che ormai sto imparando a riconoscere: Gorini! Monteruccioli! Squadrani! Chubak! Borghini! Bourguiba! E soprattutto alcuni nordafricani dall'aspetto deciso e superconcentrato (quelli che vinceranno). Quindi mi dico che bisogna "fare bella figura" ed impegnarsi. Qualche secondo prima di partire si sgonfia l'arco dell'Avis, sostenuto per qualche minuto da chi si trova sotto in attesa che si proceda a rigonfiarlo. Finalmente si parte e per almeno 500-600 metri si procede incolonnati un pò pericolosamente l'uno appresso all'altro. Infatti il primo rettilineo oltre ad essere stretto di per sè, ci fa soffrire anche a causa dei molti mezzi parcheggiati ai lati (non è la prima volta che noto questo inconveniente all'inizio di certe corse, nella mia breve esperienza podistica). Dopo un km si sfila più liberamente fuori cittadina, verso i campi. Domenica alla mezza di Ravenna avevo finito molto sulle gambe, oggi vorrei stare più vivo. Riesco a tenere una buona andatura (per i miei standard) e procedendo in mezzo al gruppo mi rendo realmente conto del senso dell'impegno di tutti. Anche se si è tutti differenti, anche se ognuno ha il suo ritmo, la sua andatura, il suo modo di correre, si riesce a percepire un'unica volontà di perseguimento di uno scopo comune, quello di arrivare al traguardo, di terminare una prova. E' un sentimento "mistico" che per la prima volta ho avvertito in maniera profonda. Quasi che trovando una certa concentrazione, si potessero "mollare" le gambe e proseguire facendosi trascinare dal flusso delle decine di concorrenti, in un fiume che scorre lungo il proprio letto fino al mare...Beh il Sangiovese me lo sono bevuto la sera, ma queste sensazioni le ho avute da sobrio corridore... Intanto pur se sprofondato in questi pensieri devo fare molta attenzione come tutti quando verso il km 7 un camion occupa quasi tutta la sede stradale: achtung! Che rasata, bisogna infilarsi esili e smilzi in un ristrettissimo passaggio!!! Poi concludo comunque la corsa soddisfatto, senza mai mollare, anzi cercando di tirare verso la fine. Senza essere troppo stanco vado a ristorarmi con tè panettone e biscotti, e quinci ritiro uno dei più bei premi comuni finora mai ricevuti: una cassettina di frutta di stagione, artisticamente composta! La preziosa confezione è pure arricchita da una bustina di "mix energetico" di frutta secca dell'Eurocompany di Godo. Tornando a casa rifletto sulle sensazioni provate a Granarolo. Oggi ho gareggiato senza il Garmin, dimenticato a casa, quindi non mi sono dovuto preoccupare di guardare ai parziali km per km. Ho corso e basta, guardando in avanti, immerso nel flusso. Che sia il modo più giusto per godersi meglio le nostre belle corse romagnole? Tempus fugit...  

ThoMas sacrato

Postato il
14/11/2012
ora 21:45:13

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A proposito di Granarolo... e' passato il dolore sotto al piede?
Saluti

Tempus fugit

Postato il
15/11/2012
ora 23:21:54

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Non del tutto Thomas...sono a riposo e mi spalmo del Voltaren, e questo fine settimana "salto un giro". Volevo tanto fare la campestre a Fruges, ma mi sa che non è il caso...Dopo il mio primo infortunio a febbraio quest'anno che mi bloccò (e spaventò) per un mese e mezzo ho imparato che è meglio stare tranquilli e non farsi prendere dal panico. La corsa da un anno a questa parte è diventata la mia grandissima passione e quindi è meglio non fare troppe caga..e e riguardarsi. Per il resto seguo il tuo match  con Dexter con l'intento di imparare qualcosa. A presto!!!

ThoMas sacrato

Postato il
17/11/2012
ora 09:01:08

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Ummm... possibile metatarsalgia... mi sembra saggio schivare il cross.
In bocca al lupo.
Saluti

Dexter

Postato il
17/11/2012
ora 14:58:17

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Concordo! Lascia perdere le trail, ghiotte occasioni per farsi male.
Sono bellissime per carità, ma i fondi irregolari e scoscesi sono l'asso di briscola per incappare in un infortunio.
Per quello che riguarda il tuo noioso dolore volevo dirti.........
se è un anno che corri e già in precedenza ti sei dovuto fermare per oltre un mese e ora ci sei sotto di nuovo, comincia a valutare seriamente il fatto di dare una contollata ai tuoi "assetti".
Che scarpe usi? Marca? Modello?
Il voltaren purtroppo fà quello che può, ti consiglio anche (e neanche io ci volevo credere) di fare un bel pediluvio con sale grosso o addirittura, come faccio io, dentro la vasca piena d'acqua e un kg di sale grosso, è miracoloso!
Il sale sfiamma e asciuga i liquidi che si formano nei traumi e nei muscoli! Fatto regolarmente, il bagno nel sale, aiuta moltissimo a "pulire gli ingranaggi".
Io abito al mare e mio babbo è un pescatore, non è un caso che d'estate, quando è sempre a mollo al mare, sta benissimo e d'inverno invece gli vengono fuori tutti i dolorini.
Poi logicamente un risciacquo e una passata di crema idratante, altrimenti ti viene la pelle come una lucertola.

Tempus fugit

Postato il
18/11/2012
ora 23:35:59

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Mi sono rimesso in carreggiata, spero... dopo qualche esercizio e corsettina sabato, stamattina ho fatto un bel lungo lungo per la campagna! Grazie ragazzi per l'attenzione e le vostre diagnosi!!!

Tempus fugit

Postato il
18/11/2012
ora 23:42:14

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Comunque Dexter uso delle Asics Gel-Virage, con le quali mi trovo molto bene, le sento fasciarmi quasi alla perfezione il piede e pure ammortizzano assai. Avevo cominciato con delle Mizuno molto più leggere al confronto, poi quest'estate son passato alle nuove!

Dexter

Postato il
22/11/2012
ora 01:58:45

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Anch'io uso solo Asics, certo non è la scarpa più performante, ma sicuramente una delle più protettive, prova le Cumulus o addirittura le Nimbus forse la scarpa "commerciale" più ammortizzata in assoluto. Io le ho provate un pò tutte Mizuno, Saucony, Nike eccetera, ma finora quelle che mi hanno dato minori conseguenze sono le Asics.....certo che 150 euro di scarpe ogni 4/5 mesi .......poi dicono che correre non costa niente

ThoMas sacrato

Postato il
22/11/2012
ora 23:00:33

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E' bene comunque considerare che, per scarpe da usare in gara, il rapporto tra il peso della scarpa in grammi ed il peso del podista in Kg non dovrebbe superare il valore di 5.Esempio.Scarpa da 350 grammi (praticamente un macigno), per un podista di 70 Kg sono al limite... meglio piu' leggere o comunque andrebbero meglio per un podista piu' pesante.
Saluti

Dexter

Postato il
23/11/2012
ora 01:41:03

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ThoMas sacrato

Postato il
23/11/2012
ora 22:42:41

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Isterico: affetto da isteria.

Saluti

ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
24/11/2012
ora 13:43:32

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Spocchioso e saputello, laureato in "sottuttoiologia"!

ThoMas sacrato

Postato il
24/11/2012
ora 14:40:28

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Figurati, magari sapessi tutto.
Se ti sono sembrato spocchioso, probabilmente e' perche' l'hai presa (oltre che male) come questione personale.
Semplicemente leggo ogni tanto, senza inventarmi nulla:

www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/03scarpa36.htm

Non e' detto che sia oro colato, per carita', ma nemmeno una storiella su cui ridere a vuoto.

Saluti

ThoMas sacrato

Dexter

Postato il
24/11/2012
ora 19:09:43

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Giusto......hai ragione......
Addio
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